Il MInistero dell'economia e delle finanze con Risoluzione del 26 giugno 2015 n. 6/DF ha fornito chiarimenti a seguito delle richieste di delucidazioni in merito al regime della tassazione locale relativo agli immobili posseduti cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), poiché, a seguito delle novità legislative introdotte, in materia di imposta municipale propria (IMU), Tributo per i servizi indivisibili (TASI) e Tassa sui rifiuti (TARI), dall’art. 9-bis del D. L. 28 marzo 2014, n. 47, numerosi connazionali residenti all'estero hanno lamentato una difforme informazione proveniente dai vari comuni presso i quali gli stessi risultano iscritti in merito agli obblighi tributari gravanti su tale categoria di contribuenti.

 

Al riguardo, si fa presente che il comma 1 della suddetta disposizione modifica l’art. 13, comma 2, del D. L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, prevede che, a partire dall'anno 2015, “è considerata direttamente adibita ad abitazione principaleuna ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso”.

 

Il successivo comma 2 dispone che sull'unità immobiliare di cui al comma 1, le imposte comunali TARI e TASI sono applicate, per ciascun anno, in misura ridotta di 2/3.

 

Per quanto riguarda le modifiche relative all’IMU, la disposizione di equiparazione all’abitazione principale opera sulla base delle seguenti condizioni che i contribuenti devono avere:

1. possedere, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, una e una sola unità immobiliare che non risulti locata o data in comodato d'uso;

2. essere iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE);

3. essere già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza.

 

Ricorrendo queste tre condizioni, l’ordinamento tributario prevede una serie di agevolazioni a favore dei contribuenti in discorso.

 

In particolare, per quanto concerne l’IMU, la stessa non si applica all’immobile in questione, nonché alle pertinenze dello stesso, ad eccezione delle unità immobiliari classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, per le quali continuano ad applicarsi l’aliquota di cui al comma 71 e la detrazione di cui al comma 102 del medesimo art. 13.

 

In merito alla TASI, invece, si ricorda che il citato comma 2 dell’art. 9-bis del D. L. n. 47 del 2014 prevede che il tributo si applica in misura ridotta di due terzi. Pertanto, i contribuenti sono tenuti al versamento di detto tributo nella misura di un terzo dell’imposta calcolata, ovviamente, sulla base dell’aliquota TASI prevista dal comune per l’abitazione principale.

Ciò in quanto, come già precisato nella FAQ n. 19 del 3 giugno 2014, pubblicata sul sito istituzionale di questo Dipartimento, www.finanze.it, ai sensi del comma 669 dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, la TASI si applica sui fabbricati, compresa l’abitazione principale, e sulle aree edificabili, come definiti per l’IMU.

Ai fini TASI, quindi, per la definizione di abitazione principale, si deve richiamare l’art. 13 del D. L. n. 201 del 2011 in cui è racchiuso il regime applicativo dell’abitazione principale, nel quale rientrano anche le abitazioni assimilate per legge o per regolamento comunale a quella principale.


Per quanto riguarda la TARI, il versamento di detto tributo deve essere effettuato, ai sensi dello stesso comma 2 dell’art. 9-bis del D. L. n. 47 del 2014, nella misura di un terzo della tassa, come già precisato per la TASI.

The Ministry of the Economy and Finance with Resolution of June 26, 2015 n. 6 / DF has provided clarification as a result of requests for clarifications concerning the local tax regime for Italian Italian-owned Italian resident and registered in the Italian Register of Foreigners (AIRE) since, as a result of the novelties introduced legislation, on its own municipal tax (IMU), indivisible service charge (TASI) and waste tax (TARI), by art. 9-bis of D. L. March 28, 2014, n. 47, many nationals residing abroad have complained of unclear information from the various municipalities where they are listed on the tax obligations on this category of taxpayers.

 

In this respect, it should be noted that paragraph 1 of the above provision modifies art. 13, paragraph 2, of D. L. 6 December 2011, no. 201, converted, with modifications, by law no. 214, provides that, starting from 2015, "one and only real estate unit owned by Italian nationals who are not resident in the territory of the State and who is enrolled in the Registry of Italians resident abroad (AIRE) , already retired in their country of residence, in the form of property or use in Italy, provided that they are not located or given in a lease.

 

The following paragraph 2 provides that on the real estate unit referred to in paragraph 1, municipal taxes TARI and TASI are applied, for each year, to a reduced extent of 2/3.

 

As regards the amendments to the IMU, the equalization provision at the main residence operates on the basis of the following conditions that taxpayers must have:

1. Own, in the form of property or usufruct in Italy, one and only one real estate unit which is not located or given in a commodity of use;

2. be enrolled in the Register of Italians residing abroad (AIRE);

3. Have already been retired in their country of residence.

 

By resorting to these three conditions, the tax system provides for a number of facilitations to taxpayers.

 

In particular, as far as the IMU is concerned, the same does not apply to the property in question as well as to its pertinences, with the exception of the real estates classified in cadastral categories A / 1, A / 8 and A / 9, for which continue to apply the rate referred to in paragraph 71 and the deduction referred to in paragraph 102 of the same Article. 13.

 

With regard to the TASI, it should be noted that the aforementioned paragraph 2 of art. 9-bis of D.L. n. 47 of 2014 stipulates that the tax will apply to a reduced amount of two thirds. Therefore, taxpayers are required to pay this tax in the amount of one-third of the tax calculated, of course, on the basis of the TASI rate foreseen by the municipality for the main residence.

This is because, as stated in FAQ no. 19 of June 3, 2014, published on the institutional website of this Department, www.finanze.it, pursuant to paragraph 669 of art. 1 of the Law of 27 December 2013, n. 147, the TASI applies to buildings, including the main dwelling, and building sites, as defined for the IMU.

For the purposes of TASI, therefore, for the definition of a main dwelling, reference should be made to art. 13 of D. L. n. 201 of 2011, in which the application of the main residence is enclosed, which also includes dwellings similar to the law or by municipal regulation to the main one.

 

As far as TARI is concerned, the payment of that tax must be made, pursuant to the same paragraph 2 of Art. 9-bis of D.L. n. 47 of 2014, to the extent of one third of the tax, as already stated for the TASI.