Carta di identità elettronica in Italia anche per gli iscritti all'AIRE
- 31 mag
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È confermato: dal 1° giugno 2026 gli iscritti all’AIRE potranno richiedere la Carta d’Identità Elettronica (CIE) anche direttamente in Italia, presso qualunque Comune italiano, non solo presso il Consolato.
La nuova procedura è descritta dalla circolare DAIT n. 54 del 29 maggio 2026 e prevede che, dopo l’appuntamento, la CIE possa essere spedita a scelta del connazionale sia a un indirizzo in Italia sia a un indirizzo all’estero nel Paese di residenza AIRE. Le disposizioni prevedono che i tempi ordinari di rilascio siano di sei giorni lavorativi (più i tempi postali per riceverla).
Accogliamo questa novità con grande soddisfazione. Si tratta di un risultato concreto sostenuto dal Comites di Manchester, insieme a moltissime associazioni ed enti rappresentativi degli italiani all’estero, in numerose occasioni tra cui attraverso una lettera inviata l’11 febbraio 2025 al Ministero dell’Interno e al Ministero degli Esteri.
Invitiamo dunque i connazionali iscritti all’AIRE che si recano in Italia a valutare se richiedere una CIE per sè e per i propri familiari, ricordando che:
1. La carta d’identità elettronica è un secondo documento italiano valido a tutti gli effetti e riconosciuto dalla maggioranza degli enti nel Regno Unito. Può dunque ridurre in modo significativo i disagi legati a eventuali ritardi o difficoltà nel rilascio del passaporto, che purtroppo continuano a interessare molti cittadini in questa circoscrizione consolare.
2. La CIE può essere usata per viaggiare verso l'Italia. Inoltre, per chi ha settled status o pre-settled status, la CIE può essere usata anche per viaggiare verso il Regno Unito, purché sia collegata correttamente al proprio account UKVI.
3. La CIE include un’identità digitale: consente dunque l'accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione italiana, in modo analogo allo SPID, semplificando molte pratiche burocratiche per chi risiede all’estero.
È un passo avanti importante per gli italiani residenti all’estero che rende molto più semplice l’accesso a un documento essenziale e rafforza concretamente i diritti dei cittadini iscritti all’AIRE.
Per tutti i dettagli rimandiamo alla circolare.





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