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Servizi consolari: due risoluzioni approvate in Commissione Esteri

  • 22 ore fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Condividiamo con i connazionali la notizia dell'approvazione, presso la III Commissione Affari esteri e comunitari della Camera dei deputati, di due risoluzioni sul rafforzamento dei servizi consolari all'estero.


Si tratta della risoluzione 8-00100 (a firma Billi, Porta, Toni Ricciardi, Carè, Di Sanzo e Quartapelle Procopio) e della risoluzione 8-00101 (a firma Onori). I testi chiedono al Governo di attivare una task force operativa mobile e di azionare misure di rafforzamento temporaneo per le sedi consolari più sotto pressione, oltre al completamento e al rafforzamento degli organici dove persistono scoperture.


Tra le sedi espressamente richiamate nei testi figura anche quella di Manchester, le cui criticità sono state rappresentate dal Comites attraverso atti e interlocuzioni istituzionali negli ultimi anni, inclusa un'audizione sul tema presso la medesima Commissione.


Si ringraziano tutte le forze politiche per il lavoro condiviso tra maggioranza e opposizione che ha consentito l'approvazione unanime degli atti.


Condivideremo con i connazionali tutti gli aggiornamenti sui successivi sviluppi non appena ne saremo informati.


È possibile consultare i testi delle risoluzioni qui sotto, riprodotti da questo link.


(8-00100) «Billi, Porta, Riccardo Ricciardi, Carè, Di Sanzo, Quartapelle Procopio».

La III Commissione, premesso che:
	dal 3 agosto 2026 le carte d'identità cartacee cessano di essere valide e la rete consolare è già sotto forte pressione per il rilascio di Cie e passaporti;
	il primo firmatario del presente atto di indirizzo ha più volte rappresentato l'urgenza di intervenire per risolvere la situazione critica;
     tra le sedi consolari da potenziare per i servizi all'utenza si segnalano Barcellona, Basilea, Francoforte, Ginevra, Lugano, Manchester, Stoccarda, Zurigo, oltre alle principali sedi consolari extra-europee,

impegna il Governo

a valutare, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, l'attivazione di una task force operativa composta da personale inviato in assegnazione breve, che affianchi il processo di rafforzamento già in corso della rete consolare, per sostenerla anche ai fini rilascio di CIE e passaporti, riducendone i tempi di attesa.


(8-00101) «Onori».
La III Commissione, premesso che:
	secondo i dati degli schedari consolari, la circoscrizione del Consolato d'Italia a Manchester conta 124.427 cittadini italiani, configurandosi come la seconda area a più alta densità di connazionali nel Regno Unito dopo la capitale, la 20a comunità italiana nel mondo e in costante crescita;
	come evidenziato da uno studio condotto dallo stesso Consolato e dal Com.It.Es. di Manchester, la circoscrizione presenta caratteristiche peculiari, legate sia all'obbligo sostanziale per i cittadini italiani di dotarsi di passaporto dopo la Brexit, sia alla presenza significativa di fenomeni di migrazione secondaria, che comportano bisogni amministrativi specifici e spesso complessi;
	nel 2024 a Manchester operava un solo addetto ogni 6.848 cittadini (con una media di 804 passaporti per addetto), dato significativamente più critico rispetto a sedi come Londra (un addetto ogni 4.995) o Colonia (un addetto ogni 4.571);
	nonostante l'impegno del personale in servizio, i numeri complessivamente molto alti registrati per i principali servizi si traducono in gravi disagi per l'utenza, con tempi di attesa superiori ai sette mesi per il rilascio dei passaporti tramite pratica postale e una cronica saturazione delle prenotazioni per gli appuntamenti al Consolato per passaporti, carte di identità elettroniche e cittadinanza; linee telefoniche aperte solamente due ore a settimana;
	come comunicato dal Governo in risposta all'interrogazione n. 5-04279 a prima firma della presentante, l'Esecutivo, nel riconoscere una crescente domanda di servizi nei confronti della sede di Manchester, ha prospettato un incremento dell'organico che dovrebbe aver raggiunto le 9 unità di ruolo e le 10 unità a contratto a fine 2025;
	tuttavia, nonostante i potenziamenti citati, la pressione amministrativa derivante dalla crescita costante della comunità italiana nel Nord dell'Inghilterra richiede soluzioni strutturali e di prossimità non più differibili;
	analoghe criticità relative all'adeguatezza degli organici consolari rispetto alla crescita delle comunità italiane residenti e alla domanda di servizi si registrano, sebbene in misura differente, anche presso altre sedi europee particolarmente esposte a una crescente pressione amministrativa;
	fra queste, la sede consolare di Basilea, che rappresenta un unicum nel contesto svizzero, essendo l'unica tra le principali sedi italiane nel Paese a non avere rango di Consolato Generale, nonostante l'elevato numero di connazionali residenti e la rilevanza economica e strategica della circoscrizione;
	secondo alcune segnalazioni, a Basilea si registra da anni una discrepanza tra la pianta organica prevista e il personale effettivamente in servizio, con una situazione di sottorganico che limita significativamente la capacità della sede di rispondere alla crescente domanda di servizi consolari, in un contesto territoriale caratterizzato da un costo della vita tra i più elevati al mondo;
	alcune difficoltà si registrano anche a Copenaghen, dove la comunità italiana nella circoscrizione consolare è significativamente cresciuta negli ultimi anni, risultando sostanzialmente raddoppiata in un decennio; una situazione a cui si sta comunque facendo fronte con un graduale aumento dell'organico della sede;
	ulteriori circoscrizioni consolari, come quella di Barcellona, registrano una crescente pressione amministrativa derivante dal costante aumento della presenza italiana residente e dall'elevata domanda di servizi consolari; in particolare, a fronte di un incremento costante della popolazione AIRE, passata da 133.287 a 147.524 cittadini tra il 2024 e il 2025 (e in ulteriore crescita esponenziale nei primi mesi del 2026, come segnalato dal Consolato stesso), si è parallelamente registrata una riduzione del personale in servizio da 32 a 31 unità nel biennio in questione; tuttavia, al momento il personale in servizio è pari a 33 unità;
	tale situazione, nonostante l'encomiabile impegno del personale consolare e il significativo incremento delle pratiche evase rispetto agli anni precedenti, comporta continue criticità nei tempi di accesso ai servizi per i connazionali, alimentando diffuse tensioni e malcontento tra l'utenza ed esponendo il personale consolare a situazioni di particolare pressione e anche al potenziale rischio sotto il profilo della sicurezza;
	fra le criticità segnalate presso le sedi consolari europee, infine, la circoscrizione di Stoccarda presenta problematiche sia sotto il profilo dell'accessibilità dei servizi sia con riferimento al rilascio delle Carte d'Identità Elettroniche (CIE); in particolare, la sede consolare risulta tuttora priva di piena accessibilità per le persone con disabilità, mentre i tempi d'attesa per l'emissione delle CIE continuano ad essere elevati, nonostante l'approssimarsi della scadenza del 3 agosto 2026, a partire dalla quale i documenti di identità non biometrici cesseranno di essere validi ai fini dell'espatrio,

impegna il Governo:

1) a valutare, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, l'adozione di misure straordinarie di rafforzamento temporaneo presso le sedi consolari maggiormente esposte a criticità operative e ad arretrati amministrativi, anche mediante l'istituzione di task force dedicate, e l'invio di personale in assegnazione breve, al fine di garantire tempi congrui nell'erogazione dei servizi consolari, con particolare riferimento alle pratiche di passaporto, cittadinanza e carte di identità elettroniche;

2) a valutare, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, il completamento e il rafforzamento degli organici delle sedi consolari interessate, assicurando ove possibile la piena copertura delle piante organiche previste e monitorando eventuali scoperture persistenti o difficoltà di assegnazione del personale, anche attraverso l'individuazione delle cause che ostacolano la stabilità degli organici in determinate sedi e l'adozione di misure idonee a garantirne l'attrattività e la continuità operativa, al fine di riallineare gli standard di servizio delle sedi interessate a quelli delle principali realtà consolari europee.

 
 
 

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