
I Comites sono organi di rappresentanza degli italiani all’estero nei rapporti con le rappresentanze diplomatico-consolari. Sin dalla riapertura del Consolato d’Italia a Manchester, questo Comitato ha mantenuto un dialogo costante con il Consolato, raccogliendo le segnalazioni provenienti dai cittadini e dal territorio e rappresentando le principali istanze della collettività.
La situazione dei servizi consolari a Manchester ha causato, negli ultimi anni, forti disagi e comprensibili malumori tra i connazionali residenti nella circoscrizione. Dal 2022 il Comites utilizza tutti gli strumenti a propria disposizione per segnalare la criticità della situazione e sollecitare un rafforzamento dell’organico consolare, ritenuto insufficiente rispetto al numero di cittadini italiani presenti sul territorio.
Queste istanze sono state regolarmente sottoposte all'attenzione del Consolato, all'Ambasciata di Londra, al Consiglio Generale degli Italiani all'Estero, al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ai Parlamentari eletti all'estero in Circoscrizione Europa e alla Commissione Esteri della Camera dei Deputati.
Questa pagina raccoglie, in forma sintetica, la documentazione e le principali iniziative intraprese dal Comites sul tema, con l’obiettivo di fornire ai cittadini un quadro trasparente del lavoro svolto e delle richieste rappresentate alle istituzioni competenti.
Le segnalazioni e le richieste hanno già prodotto risultati tangibili: infatti dal 2022 ad oggi il personale assegnato alla sede consolare è passato da 12 a 19 unità, nove di ruolo e dieci a contratto. Tuttavia a causa dell'arretrato e dell'aumento della domanda di servizi tali miglioramenti non sono sempre percepibili dai connazionali che si trovano di fronte a notevoli difficoltà nell'accesso ai servizi e a lunghi tempi di attesa.
Il nostro lavoro continua. I disagi non sono ancora superati e, pur in presenza di alcuni segnali di stabilizzazione e lieve miglioramento, la situazione resta critica e richiede ulteriori interventi.

Dal proprio insediamento nel dicembre 2021 il Comites di Manchester ha considerato i servizi consolari una priorità centrale della propria attività di rappresentanza. La riapertura del Consolato d’Italia a Manchester, effettivamente operativo dal 18 luglio 2022, rappresentava infatti un passaggio molto atteso dalla collettività italiana del Nord e Centro Inghilterra, ma avveniva in un contesto già complesso: gli effetti della Brexit tra cui l’aumento delle richieste di passaporto, le difficoltà accumulate durante il periodo del Covid, la sospensione temporanea degli appuntamenti necessaria per il passaggio alla nuova sede e una popolazione italiana reale verosimilmente superiore ai dati allora disponibili avevano già creato una forte pressione sui servizi.

Nei primi mesi del 2022, prima ancora dell’apertura effettiva del Consolato, il Comites ha istituito una commissione dedicata ai rapporti con la sede consolare e ha predisposto un primo documento di orientamento con le principali esigenze della comunità italiana.
In occasione della cerimonia di inaugurazione dell’11 luglio 2022, alla presenza del Sottosegretario Benedetto Della Vedova, di rappresentanti del Ministero e del personale consolare, il Comites ha segnalato sin da subito la necessità di considerare la dimensione reale della circoscrizione e il rischio che le risorse assegnate al nuovo Consolato non fossero proporzionate alla domanda effettiva di servizi. Oggi, anche grazie alle successive iscrizioni AIRE e allo studio statistico promosso congiuntamente da Comites e Consolato, sappiamo che la sottostima della popolazione italiana nella circoscrizione era probabilmente di circa 30000 persone.
Dal 2022 il Comites ha scelto di impostare un dialogo regolare e strutturato con il Consolato. Come parte delle linee guida sulla comunicazione è stato previsto, in ogni assemblea, un momento dedicato al confronto con il Console, così da poter riportare le criticità segnalate dai cittadini allo Sportello curato dal Comites e a ciascun consigliere, chiedere aggiornamenti e discutere possibili correttivi. Questo metodo ha permesso di mantenere un’interlocuzione costante non solo nelle sedi ufficiali preposte a tale scopo, ma anche attraverso contatti più frequenti.
In alcuni casi questo lavoro ha prodotto risultati concreti e immediati: nel 2022, ad esempio, il Comites è intervenuto sulla modifica delle modalità di autentica delle fotografie dei figli minori, che aveva ristretto la categoria dei professionisti abilitati a firmare. Dopo aver rappresentato l’impatto pratico della misura sulle famiglie, è stato possibile tornare a una procedura più ampia e accessibile includendo tutte le categorie previste dalla legge, facilitando la presentazione delle pratiche postali.
Inoltre, il Comites ha incoraggiato una maggiore trasparenza nella comunicazione verso i cittadini. Anche attraverso il confronto in assemblea, questo lavoro ha contribuito a migliorare il sito web e la comunicazione istituzionale del Consolato, con novità utili come la pubblicazione di dati mensili sulle pratiche trattate e l’indicazione pubblica degli orari di inserimento dei nuovi appuntamenti sul sistema Prenot@mi.
Queste interlocuzioni tra Comites e Consolato sono riscontrabili dai verbali di ciascuna assemblea, pubblicati nella sezione "Documenti" di questo sito web.

Il 17 aprile 2023, durante la visita dell’Ambasciatore Inigo Lambertini a Manchester, la situazione dei servizi consolari è stata nuovamente rappresentata all’Ambasciata. Lo stesso è avvenuto nelle riunioni di coordinamento consolare presso l’Ambasciata d’Italia a Londra, in particolare nel 2023 e poi nel 2024, quando è diventato sempre più evidente che le criticità non dipendevano da una difficoltà temporanea di avvio, ma da uno squilibrio strutturale tra la domanda di servizi e l’organico disponibile.
Nel 2024 il Comites ha continuato a sollevare il tema nelle riunioni con il Consolato, nelle sedi di coordinamento consolare e in incontri specifici, tra cui quello del 19 agosto presso il Consolato di Manchester e quello del 25 ottobre, nel quale sono stati affrontati anche i problemi relativi ai visti per familiari extracomunitari, aggravati dal nuovo contesto post-Brexit.
Un passaggio importante è avvenuto nel giugno 2024 con una lettera al Direttore Generale per gli Italiani all’Estero, Luigi Maria Vignali, evidenziando che i disagi di Manchester apparivano ormai sistemici e non riconducibili a circostanze eccezionali o temporanee. La richiesta era di effettuare un'analisi accurata della situazione e predisporre un intervento del Ministero per riequilibrare le risorse della sede. Il riscontro ricevuto in seguito ha informato dell'assegnazione di tre unità aggiuntive al Consolato di Manchester e riconosciuto l’esigenza di approfondire il quadro analitico.
Nel 2025 il Comites ha continuato a portare la situazione dei servizi consolari di Manchester all’attenzione delle sedi di coordinamento consolare presso l’Ambasciata d’Italia a Londra e l’ha rappresentata anche in occasione dell’inaugurazione di Italy House a Edimburgo, portando le numerose segnalazioni ricevute dai cittadini all'attenzione delle istituzioni. In tali occasioni è stata ribadita la necessità di considerare Manchester come una circoscrizione con caratteristiche specifiche: una popolazione italiana numerosa e in crescita, un territorio ampio e una domanda di servizi particolarmente elevata.
Il 20 febbraio 2025, in occasione della visita del Direttore Generale Vignali al Consolato di Manchester, rappresentanti del Comites hanno esposto direttamente la situazione esaminando i dati numerici e statistici sulla performance della sede.
Il 27 aprile 2026, durante l'annuale riunione di coordinamento consolare presso l’Ambasciata d'Italia a Londra, la situazione di Manchester è stata nuovamente rappresentata al nuovo Ambasciatore. Anche in quella sede sono state ribadite la necessità di un potenziamento straordinario e di una task force per smaltire l'arretrato, oltre all'urgenza di mettere la sede nelle condizioni di rispondere in modo adeguato alla dimensione reale della circoscrizione.
Nel 2025 il Comites ha inviato una lettera ai Ministeri degli Esteri e dell'Interno per sostenere la necessità di rendere possibile il rilascio della carta d’identità elettronica in Italia per i cittadini iscritti all’AIRE. La richiesta partiva da un’esigenza molto concreta: in una circoscrizione in cui l’ottenimento del passaporto comporta spesso tempi lunghi e difficoltà di prenotazione, la possibilità di ottenere più facilmente un documento alternativo avrebbe potuto ridurre almeno in parte gli effetti dei disagi sui cittadini, anche vista la possibilità prevista dall'Accordo di Recesso di utilizzarla per viaggiare.
Questa istanza è oggi diventata realtà. L’articolo 5 della legge 19 gennaio 2026, n. 11 prevede infatti che, dal 1° giugno 2026, i cittadini italiani iscritti all’AIRE possano richiedere il rilascio della carta d’identità elettronica anche presso qualsiasi Comune italiano, e non soltanto tramite il Consolato di riferimento. Si tratta di una misura che non risolve da sola il problema dei servizi consolari, ma può contribuire a ridurre i disagi offrendo un secondo documento di identità.
Sempre nel 2025, il Comites e il Consolato hanno promosso uno studio statistico sulla popolazione italiana nella circoscrizione di Manchester. Questo lavoro ha permesso di descrivere meglio le caratteristiche del territorio, la sua ampiezza, la distribuzione geografica dei cittadini e il peso reale della domanda di servizi. Sulla base di questi dati è stato poi redatto un report trasmesso al Ministero degli Affari Esteri, dal quale emerge come Manchester sia una delle circoscrizioni più grandi al mondo per numero di cittadini italiani, ma disponga di un organico inferiore rispetto a sedi comparabili. La sede risulta tra le più efficienti per numero di passaporti emessi, ma resta sottodimensionata rispetto alla popolazione servita, alla vastità del territorio e all’arretrato accumulato.
La questione è stata inoltre portata alla plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero nel 2025 attraverso un ordine del giorno supportato dal Presidente del Comites di Manchester, con due richieste principali:
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Un ulteriore potenziamento permanente dell’organico della sede.
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L’invio di una task force temporanea per ridurre l’arretrato e riportare i tempi di attesa a livelli sostenibili.
L'ordine del giorno è stato approvato all'unanimità dall'assemblea del CGIE.
Nel corso della plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero del 2026 è stato presentato un ulteriore ordine del giorno che chiede un “riscontro” sui due atti già trasmessi riguardanti il Consolato di Manchester di cui sopra.
Nel mese di luglio 2025 il Ministero ha confermato un potenziamento del Consolato di Manchester in risposta all'interrogazione n.5-04279, indicando un aumento di cinque unità di ruolo e di tre unità a contratto.
Nel 2026 il tema è stato portato anche direttamente all'attenzione del Parlamento Italiano. Il 26 febbraio il Presidente del Comites è stato audito in Commissione Esteri sul tema dei servizi consolari a Manchester. Nel corso dell'intervento, consultabile integralmente su questo sito, è stato sottolineato e dimostrato che la situazione della circoscrizione presenta caratteristiche straordinarie e richiede quindi un intervento specifico, non soltanto un generico rafforzamento della rete consolare. In quella sede sono stati evidenziati anche gli effetti indiretti dei disagi: il ricorso ad agenzie che fanno pagare per ottenere appuntamenti, il rischio di truffe, i danni personali ed economici causati dai ritardi e la frustrazione crescente di cittadini che faticano ad accedere a servizi essenziali.
In questi anni il tema dei servizi consolari a Manchester è stato anche portato all'attenzione di deputati e senatori, con particolare riferimento ai parlamentari eletti in circoscrizione Europa, che si sono interessati al tema e hanno sollecitato il Ministero ad intervenire con rinforzi. Si menzionano a tale proposito l'interrogazione 5-04279 e le risoluzioni 7-00362, 7-00364, 7-00367, approvate il 3 giugno 2026 dalla Commissione Esteri della Camera dei Deputati nelle riformulazioni 8-00100 e 8-00101.

Al momento, il Comites è consapevole che, pur se sostanziali, i risultati ottenuti sono ancora parziali e spesso poco visibili per i cittadini. Dal 2022 ad oggi l’organico è aumentato di dieci unità, ma il miglioramento non è ancora sufficiente.
Tali aumenti sono riscontrabili dai dati pubblici negli annuari MAECI, reperibili sul sito del Ministero.
Questo non cancella il valore del lavoro svolto: le segnalazioni dei cittadini sono state trasformate in interlocuzioni istituzionali, documenti, dati, report, ordini del giorno e atti parlamentari. La situazione di Manchester è stata regolarmente portata all’attenzione del Consolato, dell’Ambasciata, del Ministero degli Esteri, del CGIE e del Parlamento come questione strutturale.
L’obiettivo del Comites resta quello di contribuire, attraverso la propria funzione di rappresentanza, a ottenere servizi consolari più accessibili, rapidi e adeguati alla realtà del territorio, sia per ridurre i tempi di attesa per passaporti, documenti e pratiche amministrative, sia per permettere al Consolato di svolgere pienamente tutte le proprie funzioni: assistenza ai cittadini, presenza istituzionale sul territorio, sostegno alle realtà italiane, iniziative culturali e attenzione alle situazioni più fragili. Finché la sede sarà costretta a concentrare gran parte delle proprie energie sulla gestione dell’emergenza dei servizi essenziali, queste ulteriori funzioni resteranno inevitabilmente limitate.
Per questo il Comites continuerà a rappresentare la questione in ogni sede competente, sempre riconoscendo l’impegno del personale consolare ma ribadendo la necessità di risorse proporzionate alla dimensione reale della circoscrizione di Manchester. Questa pagina sarà aggiornata periodicamente.
Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2026












